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Via del sale atto I

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Avventura s. f. [dal fr. aventure, che è il lat. adventura «ciò che accadrà», neutro pl. del part. fut. D advenire «giungere»]. –1.a. Caso inaspettato, avvenimento singolare e straordinario b. Impresa rischiosa ma attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato. Per estens., prova, esperienza il cui esito è incerto o casuale (o che comunque si tenta avventatamente, con leggerezza, senza seria preparazione) Doveva essere un ardimentoso progetto “ going solo” . Lanciarsi in un trekking solitario in montagna, in una stagione dal meteo incerto in cui solitamente appendevo le scarpe o la bici al chiodo per qualche giorno per concedermi una pausa e lasciar correre solo la mente sugli obiettivi per la stagione successiva. Un anno fa infatti, durante il ponte dei morti mi lanciavo in una riflessione-outing su come lo sport ci frigga il cervello e le relazioni. Quest'anno però ho rivolto la mia attenzione altrove. Penso che il mio più grande li...

Cate, Giulia e Albi: una storia a pois

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Cari amici, se siete in cerca di consigli sull'alimentazione, di un libro da leggere o di qualche strampalato racconto di folli corse tra i monti beh, mi dispiace deludervi ma non è questo il racconto che state cercando. Questa è una storia lenta, forse noiosa per chi la guarda da fuori e non sa cogliere il valore di una risata sotto i baffi; una storia lunga diversi anni e che di elettrizzante avrà ben poco magari, ma non per questo è priva di un valore profondo per chi l'ha vissuta e chi la sta scrivendo. Casa del Lupo, Luglio 2015 “ Non muore niente di importante stanotte, solo quattro brutti ceffi su una nave di merda. L'unico dispiacere stanotte è che negli anni futuri ci saranno tante fantastiche canzoni, che non sarà nostro privilegio trasmettere ma, credete a me, saranno comunque scritte. E saranno comunque cantate! E saranno comunque la meraviglia del mondo” “ Attacca!” (I love radio rock) La radio pirata sta andando a fuoco, è l'ult...

10 imperdibili libri di sport e di montagna

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Correre è bello, ma anche la mente vuole la sua parte così, per non farmi mancare nulla, ho spesso fatto correre anche lei. E siccome non c'è modo migliore per farlo di leggere un bel libro, ho accumulato nel tempo saggi, racconti, romanzi e biografie di sport, corsa, montagna ed avventura. Che vi piaccia correre, camminare o guardare le olimpiadi dal divano, questa è la top 10 che ho creato per voi. Lo sport del doping - Alessandro Donati Magari non è il modo migliore per iniziare questa lista, ma questo è IL libro che secondo me ogni appassionato di sport dovrebbe leggere. E' l'altra faccia delle medaglie, ciò che nessun albo d'oro vi racconterà mai, Il racconto di un uomo che ha passato la vita a combattere una battaglia più grande di lui. E nonostante il “peso” dei contenuti è un libro certamente piacevole da leggere. Le otto montagne – Paolo Cognetti Non è certamente un libro di sport, forse non c'entra nulla con gli altri libri ...

Le 10 ansie segrete da UTMB

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L'Ultra-trail du Mont Blanc ® , per gli amici UTMB (da pronunciare rigorosamente con un francesissimo “utiembeh” un po' storpiato) è la gara di trail running più importante del mondo. Per il paesaggio, per la durezza del percorso, per la storia e per l'abilità degli organizzatori l'UTMB è diventato il Mondiale del trail, l'unico e vero metro con cui si misurano i valori degli atleti elite e con cui ogni trail runner deve prima o poi confrontarsi. Ma tralasciando i dati tecnici e altri dettagli nerd, ciò che vi voglio svelare oggi sono le ansie segrete che l'UTMB comporta per chi è rimasto a guardar la corsa da casa. La partenza (e l'arrivo) 2500 corridori stipati nel centro di Chamonix a cospetto del Monte Bianco, le hit estive pompate dalle casse lasciano finalmente il posto a Vangelis e al countdown, solo questo momento vale metà della gara e tutti i sacrifici fatti per essere al via: è il sogno di ogni corridore. Ed è così ...

Di Pietra e di Fango

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Partire è un po' morire,  si dice. E la Porte di Pietra era, è, innanzitutto questo: un viaggio, un lungo anello in luoghi tanto dietro l'angolo quanto sperduti e selvaggi e, soprattutto, dentro sé stessi. E d'altronde non ci si potrebbe aspettare niente di meno da un pioniere italiano del trail running come questa gara. E' ultra trail delle origini, una corsa dura ma senza la ricerca (ora forse troppo di moda) dell'estremo: 71 chilometri di sentieri a tratti docili e a tratti cattivi, selvaggi e, soprattutto, in autosufficienza alimentare. Ovvero niente cibo e ringrazia se trovi dell'acqua, che la natura non è un ristorante con pasta, minestra e crostatine. Insomma, non una gara qualsiasi. Così, la curiosità, la voglia di alzare l'asticella e la ricerca di un'esperienza nuova più che di una gara a perdifiato hanno avuto la meglio sulle incertezze sulla preparazione, sui piccoli ma ricorrenti infortuni e passi indietro degli ultimi mesi e anche...

Il primo amore non si scorda mai

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Maggio, è arrivata la primavera. Finalmente. Lontano è l'inverno, lontani i giorni di marzo freddi e piovosi, lontane le pietre ed i “muur” del Belgio, campo di tante battaglie ad aprile. E' già tempo di gelati e di azzardati, freddi ma liberatori tuffi in mare, è già tempo di Giro d'Italia. Sarò onesto: da fervente appassionato (oserei dire “credente”) sono convinto che per comprendere davvero cos'è il ciclismo non ci si possa fermare agli spesso noiosi pomeriggi di Giro e Tour. Quando Nibali ha vinto, con un mezzo capolavoro, una altrimenti noiosissima Milano-Sanremo è stato un fiorire di elogi al suo coraggio contro “un ciclismo sempre più computerizzato”. Niente di più superficiale. Intanto perché per ogni maniacale seguace del misuratore di potenza ci saranno sempre un Nibali che scatta sul Poggio od un Contador che attacca a 60km dal traguardo. Ma soprattutto, perché il ciclismo si respira nelle classiche, non (solo) nei Grandi Giri. Perché lo spiri...

Mozzarella di bufale: il Glutammato

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Con questo articolo voglio inaugurare una nuova rubrica, Mozzarella di Bufale, dedicata alle leggende, agli spauracchi, ai pregiudizi e ai luoghi comuni del gigantesco mondo dell'alimentazione. La prima a finire sotto i riflettori sarà una sostanza molto temuta, ma di fatto poco nota: il Glutammato. Ammettetelo: nessuno ha effettivamente idea di cosa sia, però sappiamo tutti, almeno per sentito dire, che “fa male”. Ed è sufficiente una rapida ricerca con Google per averne la conferma: è un fiorire di “fa male”, “come evitarlo”, “rischi per la salute”, in alcuni casi posti come domanda, in altri decisamente più fermi nella condanna. L'origine del male Siamo nel lontano 1968: il dottor Robert Kwok scrive una lettera alla rivista di medicina The New England Journal of Medicine, dicendo Vivo da diversi anni in questo paese, e manifesto una strana sindrome ogni volta che mangio in un ristorante cinese Descrive poi i sintomi e continua dicendo che “la caus...