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Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti di viaggio

Dentro al cuore ferito delle Apuane

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“Trasforma gli ostacoli in opportunità” scriveva l'ormai reietto Lance Armstrong. Voglio sfidarne la damnatio memoriae perché questa frase mi traghetterà attraverso un 2020 ricco di imprevisti e povero di gare, e perché penso che possa essere un buon insegnamento per tutti. Con questo in mente, a fine lockdown, rispolvero una vecchia wish-list di itinerari di trekking con il fermo intento di sfruttare questa estate per godermi di più la montagna senza aver sempre qualche gara da preparare. Per iniziar bene l'estate in luoghi dove non ci siano problemi di neve a giugno l'occhio mi cade sulla traversata delle Alpi Apuane, sogno nel cassetto da un po' e che avrei dovuto fare zaino in spalla in primavera con altri due baldi giovani della Sisport, occasione per cui avevo giusto comprato la cartina. La molla definitiva è la comparsa in primavera di un Fastest Known Time , che mi fornisce dati tecnici e stimolo a lanciarmi in questa galoppata abbandonando tenda e for...

Via del sale atto I

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Avventura s. f. [dal fr. aventure, che è il lat. adventura «ciò che accadrà», neutro pl. del part. fut. D advenire «giungere»]. –1.a. Caso inaspettato, avvenimento singolare e straordinario b. Impresa rischiosa ma attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato. Per estens., prova, esperienza il cui esito è incerto o casuale (o che comunque si tenta avventatamente, con leggerezza, senza seria preparazione) Doveva essere un ardimentoso progetto “ going solo” . Lanciarsi in un trekking solitario in montagna, in una stagione dal meteo incerto in cui solitamente appendevo le scarpe o la bici al chiodo per qualche giorno per concedermi una pausa e lasciar correre solo la mente sugli obiettivi per la stagione successiva. Un anno fa infatti, durante il ponte dei morti mi lanciavo in una riflessione-outing su come lo sport ci frigga il cervello e le relazioni. Quest'anno però ho rivolto la mia attenzione altrove. Penso che il mio più grande li...

10 imperdibili libri di sport e di montagna

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Correre è bello, ma anche la mente vuole la sua parte così, per non farmi mancare nulla, ho spesso fatto correre anche lei. E siccome non c'è modo migliore per farlo di leggere un bel libro, ho accumulato nel tempo saggi, racconti, romanzi e biografie di sport, corsa, montagna ed avventura. Che vi piaccia correre, camminare o guardare le olimpiadi dal divano, questa è la top 10 che ho creato per voi. Lo sport del doping - Alessandro Donati Magari non è il modo migliore per iniziare questa lista, ma questo è IL libro che secondo me ogni appassionato di sport dovrebbe leggere. E' l'altra faccia delle medaglie, ciò che nessun albo d'oro vi racconterà mai, Il racconto di un uomo che ha passato la vita a combattere una battaglia più grande di lui. E nonostante il “peso” dei contenuti è un libro certamente piacevole da leggere. Le otto montagne – Paolo Cognetti Non è certamente un libro di sport, forse non c'entra nulla con gli altri libri ...

Di Pietra e di Fango

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Partire è un po' morire,  si dice. E la Porte di Pietra era, è, innanzitutto questo: un viaggio, un lungo anello in luoghi tanto dietro l'angolo quanto sperduti e selvaggi e, soprattutto, dentro sé stessi. E d'altronde non ci si potrebbe aspettare niente di meno da un pioniere italiano del trail running come questa gara. E' ultra trail delle origini, una corsa dura ma senza la ricerca (ora forse troppo di moda) dell'estremo: 71 chilometri di sentieri a tratti docili e a tratti cattivi, selvaggi e, soprattutto, in autosufficienza alimentare. Ovvero niente cibo e ringrazia se trovi dell'acqua, che la natura non è un ristorante con pasta, minestra e crostatine. Insomma, non una gara qualsiasi. Così, la curiosità, la voglia di alzare l'asticella e la ricerca di un'esperienza nuova più che di una gara a perdifiato hanno avuto la meglio sulle incertezze sulla preparazione, sui piccoli ma ricorrenti infortuni e passi indietro degli ultimi mesi e anche...

Le mie 25 candeline a pois

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14 Gennaio, è tempo di mettere fine ai buoni propositi. Questo compleanno sa di ultima chiamata, è una sveglia molesta che ho rimandato troppe volte ma che non posso più ignorare. E' l'eterno ritorno di vecchi sogni di gloria, sbandierati ogni anno sotto l'ingenua promessa di improbabili “salti di qualità” mai realizzati. Ogni fine dicembre Strava mi ripropone gentilmente un bel video con le mie statistiche annuali, ed è una tale Caporetto che inizio a sospettare che abbia un accordo con a) il signor Moleskine, sui cui diari rilascio fiumi di buoni propositi, obiettivi e frustrazione ogni anno; b) Jalape ñ o, il bar in cui vado ad affogare le delusioni nella birra. Così capodanno è tutto un fiorire di “quest'anno sarà diverso”, la cronologia del telefono mi si riempie di calendari gare e Facebook di poco caute partecipazioni ad eventi sportivi lontani mesi. Intorno all'Epifania i buoni propositi iniziano ad incrinarsi, la prova costume torna a sembra...

Quel che resta dell'Alta Via

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Due anni (quasi) esatti fa, finiva l'avventura di Giulia & Alberto in AltaVia . In vena nostalgica vado a riguardare la pagina facebook che avevamo creato per quell'avventura. “442 chilometri che percorrono la nostra regione, 17 giorni a disposizione, 1 tenda e tanta voglia di guardarsi dentro e intorno.” è la scarna descrizione.  Tre settimane fa il sempre solerte social network mi aveva riproposto ciò che avevo scritto alla vigilia della partenza condividendo la suddetta pagina: “ Cari tutti, si va! come forse (non) sapete abbiamo deciso di lanciarci nell'impresa di percorrere l'Alta via di Monti Liguri, 440km da Ventimiglia a La Spezia. Per non sentirci troppo soli abbiamo creato una pagina su cui caricare foto ed impressioni del viaggio. Sarà inoltre un piacere se qualcuno di voi vorrà condividere con noi un pezzo di sentiero (se riusciamo vi aggiorniamo man mano sulla nostra posizione). Soprattutto se portate del cibo!” . Insomma, non ...

La Rigantoca: storia di un weekend a pois

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E' il rito di iniziazione per ogni vero escursionista genovese. E' un viaggio contromano e contro il tempo, dal mare ai monti e dalla notte al giorno. E' la Rigantoca, la marcia (non competitiva) che dal RIGhi porta all'ANTOla e termina a CAprile, sperduto paesino sopra Torriglia. 42 km che ti portano lontano, lontanissimo, fuori dal mondo. Non è una manifestazione storica (è nata solamente nel 2000) ma l'idea di raggiungere l'Antola, la montagna simbolo dell'escursionismo genovese, direttamente da Genova ha immediatamente fatto breccia nel cuore di centinaia di persone. E nel mio, ovviamente! Così dopo qualche anno di tira e molla ho rotto gli indugi ed ho cerchiato l'11 Giugno in rosso: immancabile, a qualsiasi costo. Considerazioni pre-iscrizione e partenza: La Rigantoca è un sogno, un simbolo. Uno spettacolo l'idea di andare sull'Antola partendo praticamente da casa (cosa che volevo far sul serio). E' il battesimo di ogn...