Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta running

Contro la corsa a digiuno

Immagine
Oggi mi sento cattivo e vengo a rispolverare questo blog per prendermela con una delle abitudini più amate da runner (e non solo) di qualsiasi livello ed età: la corsa a digiuno. Ma lo faccio per il vostro bene, in fondo. P remessa : in molti si allenano la mattina presto facendo sacrifici e salti mortali per bilanciare sonno, famiglia, lavoro e sport. Ed è su un equilibrio delicato che si fonda il loro allenamento, per cui è ridicola la solita raccomandazione di aspettare almeno due ore dopo aver mangiato per allenarsi: quindi disattiviamo la modalità  nonni in spiaggia.  Detto questo voglio andare comunque a smontare questa abitudine dell'allenamento a digiuno, e rimontarla se ne rimarrà qualcosa di valido. Perché le cose nello sport si fanno se e quando ha un senso farle, altrimenti ci si fa solo del male. Procediamo quindi! E se non ti interessa lo spiegone puoi saltare alle conclusioni a fine articolo! La teoria: Motivazioni logistiche a parte, il concetto di base è c...

Dentro al cuore ferito delle Apuane

Immagine
“Trasforma gli ostacoli in opportunità” scriveva l'ormai reietto Lance Armstrong. Voglio sfidarne la damnatio memoriae perché questa frase mi traghetterà attraverso un 2020 ricco di imprevisti e povero di gare, e perché penso che possa essere un buon insegnamento per tutti. Con questo in mente, a fine lockdown, rispolvero una vecchia wish-list di itinerari di trekking con il fermo intento di sfruttare questa estate per godermi di più la montagna senza aver sempre qualche gara da preparare. Per iniziar bene l'estate in luoghi dove non ci siano problemi di neve a giugno l'occhio mi cade sulla traversata delle Alpi Apuane, sogno nel cassetto da un po' e che avrei dovuto fare zaino in spalla in primavera con altri due baldi giovani della Sisport, occasione per cui avevo giusto comprato la cartina. La molla definitiva è la comparsa in primavera di un Fastest Known Time , che mi fornisce dati tecnici e stimolo a lanciarmi in questa galoppata abbandonando tenda e for...

I puntini sulla I

Immagine
I come impresa, quella compiuta sabato a Vienna. Ma I sta anche per Ineos 1:59, il nome del progetto nato per abbattere il muro delle 2 ore nella maratona. Un'impresa incredibile, inimmaginabile fino a pochi anni fa. E' così, che piaccia o no: sabato è stata scritta una pagina indelebile nella storia dello sport. Per anni ci si è interrogati se fosse umanamente possibile scendere sotto le due ore nei 42,195km. Persino numerosi studi scientifici si sono interrogati al riguardo e molti di essi sono arrivati alla medesima conclusione: “not anytime soon”, non tanto a breve. Poi, nel 2017, è arrivata la Nike con il suo Breaking 2 project e scarpe sempre più avveniristiche (e brutte) ed ha provato a rompere quel muro, a Monza. Ci sono andati vicini, molto più di quanto pensassero in molti e, lo ammetto, molto più di quanto sperassi io. Perché diciamocelo, ci riempiamo la testa di slogan sul volere è potere, sognare in grande, superare i propri limiti ecc ma ...